Il libro viene presentato come biografia romanzata di Alice Liddell, la bambina che ispirò la storia di Alice nel paese delle meraviglie Di Lewis Carroll.
Non mi piacerebbe se un giorno qualcuno facesse illazioni sulla mia vita, su ciò che ho fatto e sulle intenzioni che potessi avere avuto, nossignore. E’ lecito pensare, in questa epoca di ricerca del successo, che qualcuno voglia attribuire a Lewis Carroll le stigmate del pedofilo. Meno lecito pensare che perfino Alice venga coinvolta perseguendo l’obiettivo dello scoop, eppure questo libro lo suggerisce. Indubbiamente accattivante per la descrizione di un fatto riguardante la storia del vittorianesimo inglese (vi siete mai chiesti il perché molti romanzi noir siano ambientati in quell’epoca?), il libro mi è sembrato ambiguo e supponente. Senza dubbio la natura del relazione tra un adulto ed un ragazzino si presta a studi e ad approfondimenti sulle dinamiche e sulle perversioni, meno pacifico è che se ne faccia argomento di fascinazione.
Questo libro non mi è piaciuto, non l’ho trovato onesto. Credo tuttavia servirà a farmi approfondire il personaggio dell’autore di Alice nel Paese delle meraviglie.
Scritto da patriziabr
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