E’ la storia di Johann Struensee, medico personale di Cristiano VII di Danimarca nel diciottesimo secolo. Mentre aprendolo pensavo che probabilmente sarebbe stato una noia colossale, il modo di raccontare pacato e rassicurante di Enquist mi ha preso per mano e mi ha condotto fino alla fine senza quasi interruzioni. Empatico con i diversi personaggi, l’Autore riesce perfino ad essere distaccato verso “i cattivi”. Avevo sempre pensato che l’epoca buia della storia fosse i Medioevo, ma i secoli diciassettesimo e diciottesimo sono stati ben più crudeli. L’epoca dei lumi è stata una reazione e una conquista sanguinosa.
Ringrazio Karin di avermi consigliato la lettura di questo libro che, anche dopo averlo chiuso, ti rimane dentro, forse per la dolce pacata voce del narratore, la vitalità dei personaggi e dello sfondo storico. Ma sopra ogni cosa, senti la mancanza di Johann Struensee, vorresti che anche nel panorama socio-politico attuale ci fosse qualcuno come lui, con la stessa umana compassione, con l’integrità del pensiero e la passione dei sentimenti che ne ha caratterizzato la figura.
Patrizia
Scritto da patriziabr
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